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Descrizione

La materia prima è costituita dal pane grattugiato cui vengono aggiunti farina bianca e zucchero olio extra vergine, uova, latte, uva passa, noci, scorza di limone grattugiata.

Storia

Il bustrengo è un dolce povero che affonda le sue origini nel medioevo e che tuttavia, nei secoli si è arricchito di altri ingredienti, nostrani o esotici, fino a raggiungere non l’identità di una consolidata ricetta ma il volto di tantissime preparazioni dolce o salate nelle quali, comunque, finiva sempre quel che c’era nella dispensa di casa. Dolce o salato il bustrengo rimane comunque una torta di origine contadina. Si può considerare una delle preparazioni tra le più tipiche e affascinanti, nata con lo scopo di recuperare il pane raffermo per trasformarlo in delizia per il palato. Solo in poche zone della Romagna è rimasta viva la tradizione del Bustrengo salato, con formaggio da utilizzare come piatto unico

Il bustrengo era un mangiare tipico della romagna; i suoi ingredienti variano da zona a zona a seconda dei prodotti a disposizione. I più ricchi erano quelli della pianura poiché le colture erano più variegate ed abbondanti; si impoverivano man mano che si saliva in montagna. Nella Valle del Marecchia il principale ingrediente era la farina di castagne; nelle valli dell’Uso e Savio si usava la farina di ceci; in pianura e nella media collina la farina di grano e la polenta.

Dettagli

    Si mette a bagno il pane grattugiato in una capace ciotola con il latte e lo zucchero, unire le uova, la farina gialla e la farina bianca sempre mescolando, l’olio le noci e l’uva passa preventivamente ammollata. Dopo aver mescolato bene il composto per renderlo omogeneo e di giusta consistenza, lo si adagia in una tortiera precedentemente unta che si farà cuocere a 180° per 45 minuti in forno. Per le cotture sul focolare si impiega la “rola”, larga teglia rotondeggiante in rame provvista di coperchio .

Riconoscimento
Zona di origine

Territorio della provincia di Rimini.

Province
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