Questo piatto, è un’antica tradizione della città di Matera che celebra l’abbondanza del raccolto e le usanze contadine. Il nome “Crapiata” potrebbe derivare da diverse fonti, tra cui il termine greco “Krambe”, che indica alcune piante di legumi utilizzate nella zuppa, oppure da “cràpia”, termine calabrese per il treppiede su cui veniva posto il pentolone. Altre teorie suggeriscono derivazioni dal latino “crepula” o “crapa”, con significati che vanno dall’ubriachezza alla capra, associati alle festività e alle tradizioni locali.
Questa zuppa è ricca di proteine vegetali e carboidrati provenienti dalle patate novelle. Gli ingredienti includono una vasta gamma di legumi come piselli, fave, ceci, grano, farro, lenticchie, fagioli, cicerchie, oltre alle patate, pomodorini, sedano, cipolla e carota.
La Crapiata è pensata per essere condivisa con almeno quattro persone, riflettendo l’originale spirito comunitario della sua tradizione. È ideale per essere consumata anche il giorno successivo, riscaldata o trasformata in polpette vegetali, arricchite con pane casereccio raffermo.
Marchio o Riconoscimento
Categoria Km0
Zona di produzione
Città di Matera
Territorio
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